“MAENG DA” – il parassita nella tua relazione

Se pensi di essere il protagonista del film che stai vivendo in Thailandia ogni volta che vieni in vacanza, sei fuori strada. In quella pellicola che chiami “la mia storia d’amore”, tu non sei l’attore principale e nemmeno il regista. Tu sei il produttore esecutivo. Sei quello che mette i fondi, che garantisce il budget e che permette alle riprese di continuare.

L’attore principale, quello che si prende la scena quando le luci si spengono, probabilmente non lo hai mai incontrato. Ma lui c’è. In slang Thai lo chiamano Maeng-da (แมงดา).

Chi è davvero il Maeng-da?

Letteralmente, il Maeng-da è la cimice d’acqua gigante, un insetto che si trova spesso fritto nei mercati di strada. Ma nel gergo dei “bar”, il termine assume una connotazione molto più parassitaria.

Non è semplicemente un uomo che vive alle spalle di una donna. È un’ombra che occupa lo spazio che tu lasci vuoto. Magari lei ti dice che è suo fratello, un cugino in difficoltà o un amico d’infanzia che “la aiuta con i documenti”. La verità è più cruda: dal momento in cui il tuo aereo decolla da Suvarnabhumi, è lui che dorme nel letto che hai pagato tu, nella casa di cui paghi l’affitto.

Il “lavoro” di amministrare i tuoi sentimenti

Il Maeng-da non ha un impiego convenzionale. Il suo lavoro è gestire il tuo investimento. È lui che amministra i soldi che la “tua” ragazza guadagna col suo duro lavoro (e con la tua generosità).

Ma non sono i soldi il boccone più amaro. È la realtà quotidiana. Mentre tu, dall’altra parte del mondo, ti svegli col pensiero di scriverle un messaggio d’amore infinito su WhatsApp, lei è seduta sul pavimento. Davanti a sé ha un piatto di Som Tam (insalata di papaya) dall’odore acre e un rotolo di carta igienica usato come tovagliolo. Dall’altro lato del piatto c’è lui. Il suo vero fidanzato.

Il paradosso della tossicità

La differenza tra te e lui è abissale, ed è qui che molti stranieri cadono in errore:

  • Tu la tratti come una principessa: Le mandi fiori, regali e bonifici.
  • Lui la tratta come una schiava: Le prende i soldi, le urla contro e pretende di sapere la sua posizione su Line ogni cinque minuti.

Dal tuo punto di vista occidentale, la domanda sorge spontanea: “Perché resta con un uomo che la tratta così, quando potrebbe avere me?”

La risposta è brutale: in un mondo fatto di transazioni temporanee, sorrisi a comando per i turisti e cortesie contrattualizzate, la rabbia del Maeng-da è l’unica cosa che lei percepisce come reale. La tua gentilezza è la risposta a un servizio; la gelosia di lui è il segno di un’appartenenza.

Due mondi che non si incontrano

Non sei in competizione con il Maeng-da, perché giocate in campionati diversi.

  • Con te, lei recita un ruolo. È la versione di sé stessa che serve a farti stare bene, a farti sentire il salvatore.
  • Con lui, lei è vera. Lui parla la sua stessa lingua (quella del villaggio, non quella dei libri), mangia il suo stesso cibo piccante, condivide le sue stesse superstizioni e lo stesso modo di vedere il mondo. Lui è la sua storia, le sue abitudini, la sua identità.

Lui non ha bisogno di spiegazioni perché capisce come funzionano le cose “alla thailandese” senza che lei debba tradurre i propri sentimenti in un inglese stentato.

Conclusione

Il Maeng-da è l’ancora che la tiene legata alla sua realtà, mentre tu sei il palloncino di elio che la solleva per un po’. Prima capirai di essere solo il finanziatore di questa “commedia”, prima riuscirai a rassegnarti al tuo ruolo.

Puoi continuare a pagare la produzione del film, ma non aspettarti mai di vedere il tuo nome nei titoli di coda come attore protagonista. Quello spazio è già occupato.

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